© 2026 Fisioap | Made with by POI
Il tratto dorsale: le contratture muscolari o trigger points
La colonna vertebrale è fondamentale per la nostra struttura biomeccanica e per la protezione del midollo spinale e delle radici nervose. Una colonna sana garantisce mobilità e benessere generale. Spesso, dolori dorsali dovuti a contratture muscolari portano le persone a rivolgersi a centri di fisioterapia, come il Centro di Fisioterapia ed Osteopatia di Roma Balduina. Questo articolo esplora le contratture, le loro cause e le modalità di trattamento e prevenzione, con un focus sulle soluzioni fisioterapiche.
Il tratto dorsale: le contratture muscolari o trigger points
Scopriamo insieme come curare questa condizione presso il nostro Centro di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina
• Introduzione
• Cenni anatomici della colonna vertebrale
• Caratteristiche biomeccaniche del tratto dorsale
• Le contratture muscolari o trigger points
• Contrattura muscolare: segni e sintomi clinici
• Come si sviluppano e contratture muscolari del tratto dorsale?
• Le contratture muscolari: trattamento
• Le contratture muscolari: prevenzione
• Bibliografia

Introduzione
Il tratto vertebrale non solo rappresenta il pilastro centrale della nostra struttura biomeccanica, ma svolge anche un ruolo essenziale nel proteggere il midollo spinale, che si trova al suo interno e da cui si diramano le radici nervose del sistema nervoso periferico. È dunque evidente che una colonna vertebrale sana è fondamentale per consentire una buona mobilità e determinare il benessere generale del corpo. Spesso, le persone si rivolgono ai Centri di Fisioterapia, come il Centro di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina, a causa di dolori nella zona dorsale, spesso riconducibili a contratture muscolari. Ma cosa sono esattamente le contratture? Perché si manifestano? Come si possono trattare e prevenire? L'obiettivo di questo articolo è rispondere a queste domande in modo chiaro e semplice, ponendo l'accento sulla causa reale del problema, piuttosto che sui sintomi. Buona lettura.
Cenni anatomici della colonna vertebrale
Per trattare le contratture muscolari nel tratto dorsale, è utile fare una breve introduzione all’anatomia e alla fisiologia della colonna vertebrale. La colonna vertebrale è composta da 33 vertebre, suddivise in senso cranio-caudale in:
- 7 vertebre cervicali
- 12 vertebre dorsali
- 5 vertebre lombari
- 5 vertebre fuse nel tratto sacrale
- 4-5 vertebre fuse nel tratto coccigeo.
Le regioni cervicale, dorsale e lombare si distinguono dagli altri due tratti per la presenza di dischi intervertebrali tra le vertebre. Al contrario, i segmenti sacrale e coccigeo, presentano le vertebre calcificate tra loro, pertanto uniche nella loro morfologia.
Caratteristiche biomeccaniche del tratto dorsale
Il tratto dorsale, a differenza di quello lombare e cervicale, ha una mobilità ridotta, poiché si articola con le coste che formano la gabbia toracica. Tuttavia, questa maggiore stabilità rispetto agli altri segmenti può, in alcuni casi, evolvere in rigidità, alterando la morfologia e la mobilità della schiena.
Una colonna sana appare dritta se osservata sul piano frontale, mentre sul piano sagittale mostra quattro curve, denominate lordosi e cifosi. La lordosi, caratterizzata da una concavità posteriore, si trova nei tratti cervicale e lombare. La cifosi, invece, presenta una concavità anteriore e riguarda il tratto dorsale e sacro-coccigeo.
Le contratture muscolari o trigger points
Le contratture muscolari consistono in una contrazione involontaria e persistente di una porzione, più o meno ampia, di uno o più gruppi muscolari. Il muscolo interessato appare rigido e provoca dolore sia durante la contrazione sia alla palpazione
Contrattura muscolare: segni e sintomi clinici
• Limitazione della mobilità del tratto dorsale;
• Alterazione del movimento della colonna vertebrale: il tratto dorsale non agendo isolatamente, ma essendo parte integrante del resto della colonna vertebrale, in caso di rigidità cifotica e quindi ridotta mobilità del tratto dorsale, i segmenti lombari e cervicali, essendo più mobili, tendono a compensare questa limitazione. Tuttavia, nel tempo, ciò comporta un sovraccarico di tali vertebre, soprattutto quelle più vicine al tratto dorsale, costringendole a un movimento eccessivo. Questo rappresenta un importante fattore di rischio per degenerazioni strutturali, come protrusioni discali, e per la perdita di stabilità in questi tratti.
• Aumento del rischio di degenerazione del corpo vertebrale: la riduzione del movimento in estensione provoca una maggiore pressione sulla parte anteriore del corpo vertebrale, e con il passare degli anni questa zona, soggetta a carico, tende ad assottigliarsi. Di conseguenza, il corpo vertebrale può assumere una forma a cono (con base posteriore) invece che cilindrica.
I sintomi annessi alla contrattura del tratto dorsale sono:
- Rigidità muscolare: il muscolo coinvolto appare rigido e teso, limitando la normale mobilità del tratto dorsale.
- Dolore locale: costante, soprattutto nei movimenti o nella palpazione dell'area interessata. Il dolore può irradiarsi ad altre aree vicine, rendendo difficile mantenere determinate posture.
- Sensazione di calore o infiammazione: talvolta, la zona colpita può apparire leggermente più calda a causa dell'infiammazione locale.
Questi sintomi possono variare in intensità, a seconda della gravità della contrattura e delle condizioni generali del paziente.
Come si sviluppano e contratture muscolari del tratto dorsale?
Le curve fisiologiche della colonna vertebrale consentono di sostenere un peso maggiore con il minimo consumo energetico. Studi hanno dimostrato che, se la colonna fosse completamente diritta, la capacità di carico sarebbe ridotta di dieci volte rispetto alla norma. Un’alterazione delle curve fisiologiche causa un aumento di fatica nei muscoli della schiena, che, andando in sovraccarico, possono sviluppare contratture. Le contratture del tratto dorsale si verificano principalmente in condizioni di “cifosi rigida”, “ipercifosi” o in seguito a sforzi eccessivi eseguiti con posture non ergonomiche.
• La cifosi rigida
La cifosi rigida si verifica quando il tratto dorsale perde mobilità in tutte le direzioni, soprattutto in estensione, mantenendo una leggera flessione. Attraverso l’esercizio ed adeguate tecniche di terapia manuale, è possibile recuperare buona parte della capacità funzionali. Tuttavia, il recupero dipende da diversi fattori, quali: condizioni fisiche iniziali, età, stile di vita
Per i pazienti che presentano tale condizione, oltre alla fisioterapia si raccomandano piccole accortezze quotidiane, come: l'uso di un cuscino nella zona dorso-lombare mentre si è in macchina o seduti alla scrivania, una pratica semplice che, ripetuta nel tempo, può contribuire significativamente al miglioramento.
• Ipercifosi
L’ipercifosi si verifica quando la flessione della curva dorsale supera i limiti fisiologici ed è spesso associata a scoliosi, con rotazioni e inclinazioni anomale della colonna. In alcuni casi, si riscontrano iperlordosi “funzionali”, spesso corrette migliorando l'attivazione dei muscoli della colonna.
È importante notare che l’ipercifosi e la rigidità dorsale non influenzano solo il tratto cervicale e lombare, ma anche la mobilità della spalla. Per questo, nei Centri di Fisioterapia di alta qualità, come presso lo Studio fisioterapico ed osteopatico a Roma Balduina, il tratto dorsale viene sempre valutato durante il trattamento di dolori nel cingolo scapolare.
• Sforzi eccessivi in posizioni non ergonomiche
Può succedere che nel sollevare un peso, come una cassa d’acqua, si possa avvertire un forte dolore al centro della schiena. Il dolore tenderà ad attenuarsi dopo aver rilasciato il carico, ma premendo sulla zona interessata il sintomo risulterà intensificato. Questo è un classico esempio di sovraccarico muscolare del tratto dorsale, causato da pesi eccessivi, impatti improvvisi, o movimenti eseguiti in modo non ergonomico.
Le contratture muscolari: trattamento
È fondamentale assicurarsi che l'obiettivo finale del percorso fisioterapico sia risolvere la causa del problema. Ciò significa che, se durante il sollevamento dei pesi non muovi correttamente la colonna, dovrai imparare a farlo meglio tramite un training di esercizi specifici; se invece hai una rigidità della colonna, è necessario lavorare per migliorarne l'elasticità.
Ovviamente, il primo obiettivo è ridurre il dolore, per cui si adottano varie strategie di trattamento, combinando tutti e tre i tools a disposizione del terapista, quali: terapia manuale, esercizi e mezzi fisici.
Le tecniche manuali includono:
- Compressione ischemica: consiste nell’applicare pressione sul punto dolente per circa 30-40 secondi, ripetendola tre volte;
- Massaggio funzionale terapeutico;
- Mobilizzazione e manipolazione articolare;
- Tecniche di mobilizzazione fasciale, utilizzando strumenti come IASTM o la cupping therapy;
Gli esercizi possono variare, usufruendo di allungamenti muscolari, con: rilasciamento dopo una contrazione isometrica del muscolo agonista o contrazione del muscolo antagonista al gruppo muscolare interessato. Tra i mezzi fisici più utilizzati, avremo: tecarterapia, il laser ad alta potenza, l’ipertermia e l’ultrasuonoterapia.
Le contratture muscolari: prevenzione
Evitare atteggiamenti posturali poco ergonomici, il sovrappeso e lo stile di vita sedentario, rappresenta la base per prevenire problemi alla colonna, in particolare le contratture. Naturalmente, insieme a uno stile di vita corretto, è utile fare regolari controlli dal proprio fisioterapista di fiducia, che può aiutare a mantenere la consapevolezza della propria condizione fisica e a trattare eventuali disfunzioni che, nel tempo, potrebbero causare dolore.
Pertanto, risulta essenziale adottare piccoli accorgimenti quotidiani per prevenire la rigidità del tratto dorsale. Ricorda che, con un tratto dorsale rigido e una cifosi accentuata, i muscoli sono soggetti a uno sforzo maggiore, aumentando il rischio di dispersione energetica e dolore legato alla formazione di contratture muscolari o trigger points. Se lavori al computer, cerca di non rimanere seduto per troppe ore consecutive: alzati ogni 40 minuti circa e fai movimenti che portino la colonna in estensione, compensando così quella posizione mantenuta durante il lavoro; ciò evita che i tessuti si adattino a una postura fissa. Per una valutazione più dettagliata e personalizzata, ti consiglio di consultare il tuo fisioterapista di fiducia, che potrà consigliarti esercizi e posture specifiche adatte alla tua condizione.
BIBLIOGRAFIA
Dijkstra JN, Boon E, Kruijt N, Brusse E, Ramdas S, Jungbluth H, van Engelen BGM, Walters J, Voermans NC. Muscle cramps and contractures: causes and treatment. Pract Neurol. 2023 Feb;23(1):23-34. doi: 10.1136/pn-2022-003574. Epub 2022 Dec 15. PMID: 36522175.
Shellock FG, Prentice WE. Warming-up and stretching for improved physical performance and prevention of sports-related injuries. Sports Med. 1985 Jul-Aug;2(4):267-78. doi: 10.2165/00007256-198502040-00004. PMID: 3849057.
Contattaci su Whatsapp