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La spalla nello sportivo
La spalla, articolazione altamente mobile classificata come enartrosi, è suscettibile a traumi per il delicato equilibrio tra stabilità e mobilità. Sport come pallavolo, tennis, padel e baseball aumentano il rischio di lesioni, con impatti significativi sulla qualità di vita e, per gli atleti, sulla carriera. Questo articolo esplora l'anatomia della spalla, gli sport che ne sovraccaricano le strutture, le condizioni dolorose comuni e i metodi di trattamento e prevenzione svolti presso diversi centri all'avanguardia; tra questi il Centro Fisioterapico e Osteopatico di Roma Balduina.
La spalla nello sportivo
Scopriamo insieme quali sono i trattamenti fisioterapici utilizzati presso il nostro Centro di Fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina
• Introduzione
• Cenni anatomo-fisiologici della spalla
• La spalla nello sportivo: sport da sovraccarico
• La spalla nello sportivo: le più frequenti condizioni dolorose
• la spalla nello sportivo: segni e sintomi su lussazione di spalla
• La spalla nello sportivo: prevenzione da eventuali patologie
• Bibliografia

Introduzione
La spalla, come possiamo apprezzare, è un’articolazione con una notevole capacità di movimento e, per questo motivo, è classificata come enartrosi, ovvero una tipologia di articolazione capace di muoversi nei tre piani dello spazio. L’alto rischio di traumi alla spalla deriva dal delicato bilanciamento tra stabilità e mobilità, oltre che dalle sollecitazioni a cui è sottoposta nelle attività quotidiane e, ancor più, in alcune attività sportive, in particolare quelle che richiedono un uso intensivo dell’arto superiore, come: la pallavolo, il tennis, il padel e il baseball.
Traumi significativi alla spalla possono avere un impatto rilevante sulla qualità di vita e, nel caso degli atleti, sulla loro carriera. È quindi fondamentale informarsi e affidarsi ai migliori specialisti del settore e ai migliori Centri Fisioterapici, come lo Studio fisioterapico ed osteopatico di Roma Balduina, per ottenere un trattamento adeguato.
In questo articolo, partiremo da una descrizione molto semplice delle basi anatomo-fisiologiche per analizzare gli sport che sovraccaricano maggiormente la spalla, le condizioni dolorose più comuni, e i metodi di trattamento e prevenzione, ad oggi, disponibili. Buona lettura!
Cenni anatomo-fisiologici della spalla
Per esaminare il tema della spalla nello sport, è utile fornire una panoramica sintetica e dettagliata delle caratteristiche intrinseche di questa articolazione.
• Gli elementi ossei della spalla
A livello osseo, quattro strutture principali contribuiscono ai movimenti della spalla:
- L’epifisi prossimale dell’omero o testa omerale;
- La scapola, con la sua cavità glenoidea;
- La clavicola, con l’estremità sternale ed acromiale;
- Lo sterno, in particolare le faccette articolari che prendono contatto con la clavicola;
• Le articolazioni della spalla
Pur essendo comunemente considerata come un’unica articolazione, la spalla, anatomicamente comprende cinque articolazioni che lavorano in sinergia, ciascuna attivata da muscoli diversi:
- Gleno-omerale: tra cavità glenoidea della scapola e testa dell’omero;
- Acromion-clavicolare: tra processo acromiale della scapola ed estremità laterale della clavicola;
- Sterno-clavicolare: tra manubrio sternale e margine mediale della clavicola;
- Scapolo-toracica: è una falsa articolazione, riguarda il piano di scorrimento della scapola sulla gabbia toracica;
- Sottodeltoidea: riguarda il piano di scorrimento del deltoide, sotto il quale si trova una borsa o cuscinetto sieroso, anch’essa risulta essere una falsa articolazione;
• I muscoli della spalla
17 muscoli sono coinvolti nei movimenti della spalla e, in base ai loro punti di inserzione, si suddividono in due gruppi principali:
- Muscoli intrinseci, con entrambe le inserzioni nelle ossa della spalla (omero, clavicola, scapola). Tra questi ritroviamo:
M. deltoide
M. piccolo rotondo
Cuffia dei rotatori: un’unità funzionale di quattro muscoli (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo, e sottoscapolare) che, partendo dalla scapola e inserendosi sull’omero, stabilizzano la spalla, avvolgendo la testa omerale come una “cuffia”.
- Muscoli estrinseci, che hanno solo un’inserzione sullo scheletro della spalla. Tra questi rientrano numerosi muscoli, tra cui:
M. bicipite, M. tricipite
M. romboidi, M. trapezio, M. dentato anteriore
M. gran pettorale, M. piccolo pettorale, M. succlavio
M. sternocleidomastoideo
M. elevatore della scapola
La spalla nello sportivo: sport da sovraccarico
Gli sport che aumentano il rischio di sviluppare dolori alla spalla includono sia gli sport di contatto sia quelli "overhead", che richiedono movimenti sopra la testa con l'arto superiore. Tra gli sport di contatto troviamo il rugby, il pugilato, il judo e le arti marziali; mentre tra quelli overhead ci sono il tennis, la pallavolo, alcuni stili di nuoto, la pallacanestro, la ginnastica artistica, il sollevamento pesi, il bodybuilding, il lancio del peso, il baseball e il lancio del giavellotto.
Inoltre, tutti gli sport estremi possono comportare sovraccarichi improvvisi sulle articolazioni, tra cui la spalla, a causa del rischio elevato di impatti bruschi con il suolo.
La spalla nello sportivo: le più frequenti condizioni dolorose
Negli sport da contatto, i problemi di instabilità come le lussazioni sono piuttosto comuni, mentre negli sport overhead i dolori riguardano principalmente il gruppo muscolare della cuffia dei rotatori.
• Sport da contatto e rischio di lussazioni
Il termine “lussazione” si riferisce alla perdita totale del contatto tra due o più capi articolari. Nel caso della spalla, si tratta quasi sempre della lussazione dell’articolazione gleno-omerale, tra cavità glenoidea della scapola e testa omerale. Dalla letteratura scientifica emerge che tra le lussazioni traumatiche riportate negli sport da contatto, quella alla spalla è di gran lunga la più frequente, rappresentando circa il 50% dei casi di lussazione.
• Perché sono comuni le lussazioni anteriori della spalla?
Le lussazioni della spalla avvengono quasi sempre nella direzione anteriore, con la testa dell’omero che si sposta in avanti. Questa direzione è più vulnerabile poiché è protetta solo da tre piccoli legamenti, rendendo più facile la fuoriuscita dell’omero anteriormente. Questa condizione patologica, se protratta nel tempo, può contribuire a formare una lesione di Bankart a livello del labbro glenoideo, antero-inferiormente.
• Problemi alla cuffia dei rotatori negli sport overhead
Come già accennato nella sezione sull’anatomia e la fisiologia della spalla, la cuffia dei rotatori è un gruppo di muscoli che garantisce la stabilità della spalla, in particolare dell’articolazione gleno-omerale. Durante i movimenti della spalla, questi quattro muscoli mantengono la testa dell’omero saldamente aderente alla cavità glenoidea della scapola, con cui si articola. Ad esempio, nel movimento di abduzione, cioè quando solleviamo il braccio lateralmente, la contrazione della cuffia dei rotatori fa ruotare la testa dell’omero verso l’alto e la fa scivolare verso il basso, creando un effetto a perno.
È importante ricordare che la cuffia dei rotatori è coinvolta in tutti i movimenti della spalla; se danneggiata, infiammata o lesionata, sollevare il braccio diventa molto difficile. Altri sintomi di una lesione alla cuffia dei rotatori includono dolore, che può essere presente anche a riposo e alla palpazione, calore e gonfiore nella zona infiammata. Nei casi di lesione muscolare grave, può comparire anche edema visibile dall’esterno.
Le lesioni alla cuffia dei rotatori sono classificate in base alla causa come segue:
• Compressione, primaria o secondaria. In questo gruppo rientrano la sindrome da impingement subacromiale o sindrome da conflitto subacromiale, la sindrome da impingement interno o posterosuperiore;
• Sovraccarico muscolo-tensivo;
• Lesione macrotraumatica, causata da un singolo trauma diretto o indiretto, o da microtraumi ripetuti nel tempo.
La spalla nello sportivo: segni e sintomi su lussazione di spalla
La lussazione della spalla è un infortunio molto doloroso, facilmente riconoscibile per tre principali caratteristiche:
- Dolore intenso e trafittivo in tutta l'area della spalla;
- Impotenza funzionale: i movimenti della spalla risultano deficitari;
- Esame visivo ed ispezione: anche chi non è esperto può riconoscere una spalla lussata a causa della posizione anomala della testa dell'omero, soprattutto nelle lussazioni anteriori in cui la dislocazione dalla normale sede anatomica è evidente. Nei casi più gravi, la lussazione può essere esposta, ovvero l’omero fuoriesce non solo dall’articolazione ma anche attraverso la pelle, sebbene questo sia un evento raro. Alla palpazione, una lussazione di spalla può essere percepita come "scivolata" sotto l'ascella (lussazione anteriore) o dietro di essa (lussazione posteriore).
La spalla nello sportivo: prevenzione da eventuali patologie
La prevenzione si concentra principalmente sul miglioramento della funzionalità, della propriocezione e della stabilità della spalla. Non si tratta solo di aumentare la forza dei muscoli stabilizzatori, ma anche di allenarne il corretto reclutamento muscolare durante il movimento. Negli sportivi, l'allenamento risulta di fondamentale importanza per mantenere la spalla performante, è spesso mirato al gesto principale dell’attività agonistica, come la schiacciata nel caso del pallavolista o il servizio per il tennista, con l’obiettivo di ottimizzare le capacità funzionali, ridurre al minimo lo sforzo necessario e limitare il rischio di danni strutturali.
Questi ultimi presenti in forma cronica della condizione patologica, a carico del labbro glenoideo o della testa omerale, rispettivamente, lesione di Bankart e lesione di Hill – sachs, necessitano del trattamento chirurgico per evitare ulteriori danni all’articolazione stessa. Se la spalla, invece, fosse interessata di un’unica forma episodica di lussazione, molto probabilmente potremmo optare del trattamento conservativo offerto da Centri Fisioterapici all’avanguardia che, come avviene presso il Centro di Fisioterapia ed Osteopatia di Roma Balduina, sappiano gestire al meglio tale condizione.
BIBLIOGRAFIA
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Yoma M, Herrington L, Mackenzie TA. The Effect of Exercise Therapy Interventions on Shoulder Pain and Musculoskeletal Risk Factors for Shoulder Pain in Competitive Swimmers: A Scoping Review. J Sport Rehabil. 2022 Feb 23;31(5):617-628. doi: 10.1123/jsr.2021-0403. PMID: 35196648.
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