Ernia cervicale: come gestirlo

  • 29. Jan. 25
Ernia cervicale: come gestirlo

L'incidenza del mal di schiena è in continuo aumento, con cause ben note come sedentarietà, posture scorrette e stress. Tra i disturbi più comuni troviamo l'ernia del disco, ma non sempre è la principale causa di dolore. Scopri come prevenire e trattare efficacemente questi problemi.

Ernia cervicale: come gestirlo

Ecco come gestiamo una tale condizione, specialmente se sintomatica, presso il nostro Centro di fisioterapia ed Osteopatia a Roma Balduina 

• Introduzione
• Cenni anatomo-fisiologici della colonna vertebrale
• Cos’è l’ernia del disco
• Tutte le ernie al disco sono indice di dolore?
• Quali sono i segmenti cervicali più soggette ad erniazione?
• Ernia discale: fattori di rischio
• Ernia discale: segni e sintomi
• Ernia discale: come porvi rimedio?
• Ernia discale: trattamento fisioterapico ed osteopatico
• Ernia cervicale: quando e perché indicato il trattamento chirurgico?
• Ernia cervicale: come prevenire tale condizione?

Introduzione

Sono stati pubblicati numerosi studi che evidenziano come l’incidenza delle problematiche dolorose legate al mal di schiena sia in costante aumento nella popolazione mondiale, ad esempio l’Italia, e le cause sono ormai ben note:
- La sedentarietà, nonostante la maggior parte delle persone abbia la possibilità di indossare scarpe sportive o iscriversi in palestra; pertanto si predilige condurre uno stile di vita malsano, non solo a lavoro ma anche durante il tempo libero;
- L’atteggiamento posturale assunto durante il lavoro: la maggior parte delle persone utilizza il computer o resta seduta davanti a una scrivania per almeno 8 ore al giorno, senza considerare il tempo trascorso seduti in auto, autobus o treno per recarsi e tornare dal lavoro.
- Lo stress che ci accompagna perennemente durante la nostra quotidiana e non sempre si ha la capacità di gestirlo in maniera efficace. Questo elemento influisce significativamente sulla qualità della vita e, di conseguenza, sulla postura e sul controllo del peso corporeo.

Come menzionato in precedenza, l’incidenza delle problematiche legate al mal di schiena è molto elevata e tra queste troviamo anche l’ernia del disco. Sicuramente conoscerai qualcuno che ti ha raccontato di avere una o più ernie al tratto cervicale, o che magari ha dovuto sottoporsi a cicli terapeutici e interventi chirurgici a causa di esse. Ma l'ernia del disco provoca sempre dolore? È davvero l'ernia la principale causa del mal di schiena?

A tal proposito, uno degli obiettivi di questo articolo è proprio quello di fare chiarezza e sfatare falsi miti su questo tema. Partiremo dalla struttura della colonna vertebrale fino a definire cos’è l’ernia del disco, analizzando le sue conseguenze e i migliori trattamenti per affrontarla. Alla fine dell’articolo troverai anche alcuni consigli utili per mantenere in salute la tua colonna vertebrale.

Cenni anatomo-fisiologici della colonna vertebrale

Le vertebre sono ossa che, impilate le une sulle altre, costituiscono la colonna vertebrale e sono 33-34 in totale. Si suddividono dal cranio all’osso sacro in:
- 7 vertebre cervicali
- 12 vertebre dorsali
- 5 vertebre lombari
- 5 vertebre calcificate sacrali
- 4-5 vertebre calcificate coccigee

I primi tre segmenti, cioè cervicale, dorsale e lombare, sono caratterizzati dalla presenza di un disco tra le vertebre, mentre gli ultimi due segmenti, quello sacrale e quello coccigeo, presentano vertebre fuse tra loro e per questo sono spesso considerati come un’unica struttura, definite appunto rudimentali.

Qual è la funzione del disco intervertebrale nei tratti cervicale, dorsale e lombare?

Il disco intervertebrale ha la funzione di stabilizzare i movimenti della colonna e ammortizzare il carico a cui essa è sottoposta. Questa struttura prende il nome di “disco” per la sua forma circolare, composta da due parti principali:
- Il Nucleo polposo: situato al centro del disco, ha una consistenza gelatinosa;
- L’Anulus fibroso: presenta una struttura simile a quella di una cipolla, è un anello fibroso che circonda il nucleo e ha la funzione di proteggerlo e contenerlo;

Cos’è l’ernia del disco?

Il termine “ernia del disco” si riferisce a una condizione in cui, a seguito di stress significativi, il nucleo polposo fuoriesce dall’anulus. È importante distinguere tra protrusione discale da ernia del disco:
- Protrusione discale: indica una fuoriuscita parziale del disco dalla sua sede anatomica;
- Ernia del disco: indica la fuoriuscita completa del nucleo polposo dall'anello fibroso.

Tutte le ernie del disco sono indice di dolore?

Ovviamente no. Quindi, se hai effettuato una risonanza magnetica e hai scoperto di avere ernie del disco o protrusioni senza avvertire dolore, non preoccuparti, è una condizione comune. I fenomeni di degenerazione discale sono molto frequenti tra gli adulti e aumentano con l’avanzare dell’età. L’ernia del disco provoca dolore quando si verifica una compressione delle radici nervose. Una compressione di questo tipo può generare vari sintomi, tra cui ritroviamo:
• Dolore: che può essere localizzato o, nei casi più gravi, irradiarsi. Nelle ernie lombari, il dolore può arrivare fino alle dita dei piedi, per via del nervo sciatico;
• Formicolio: che può estendersi lungo il territorio innervato dalla radice nervosa compressa;
• Parestesia e perdita di forza: segni clinici che compaiono nelle condizioni più avanzate;

Quali sono i segmenti cervicali più soggette ad erniazione?

I segmenti cervicali più predisposti allo sviluppo di ernie discali sono C2-C3 e C5-C6-C7. Questo è dovuto alla posizione anatomica di queste vertebre, che si trovano a confinare con segmenti rigidi come la giunzione C0-C1 e la colonna dorsale. Spesso, questi segmenti compensano la mancanza di mobilità delle aree circostanti.

Ernia discale: fattori di rischio

Esistono vari fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo di un'ernia, e in questo paragrafo esamineremo i principali. Come vedrai, ciò che si affronta con la fisioterapia non è l’ernia in sé, ma il movimento e la postura della schiena. Movimenti scorretti, una postura inadeguata e abitudini funzionali sbagliate sono spesso alla radice dei problemi alla schiena, mentre l'ernia è una conseguenza di queste condizioni. Per questo motivo, è essenziale mantenere una buona igiene posturale e uno stile di vita sano per preservare il benessere della colonna vertebrale.

Ernia discale: segni e sintomi

Per quanto riguarda il tratto cervicale, è importante ricordare che:
- La lordosi è fondamentale: La caratteristica della curva con concavità posteriore del tratto cervicale deve essere mantenuta non solo quando si è seduti, ma anche durante il movimento. Le curve fisiologiche sono essenziali per distribuire adeguatamente il peso corporeo. Tuttavia, molte delle nostre attività quotidiane, come guardare il cellulare o lavorare al computer, ci portano spesso a invertire questa curva naturale.
- Struttura globale della colonna: Non si può considerare il tratto cervicale come un elemento isolato, ma come parte integrante della colonna vertebrale. Spesso, problematiche lombari influenzano anche il tratto cervicale, e viceversa.
- Reclutamento muscolare: Spesso non abbiamo un corretto utilizzo dei muscoli stabilizzatori posteriori (es: paravertebrali) e anteriori (es: flessori profondi del collo).

Ernia discale: come porvi rimedio?

Se l’ernia è ritenuta la causa del dolore, esistono due principali approcci terapeutici:
• Trattamento conservativo: non invasivo che prevede terapia manuale, terapia fisica ed esercizi.
• Trattamento chirurgico: col fallimento del trattamento conservativo e qualora vi fosse il rischio di danni ai tessuti circostanti (es: i nervi) si procede con un intervento chirurgico.

Ernia discale: trattamento fisioterapico ed osteopatico

La fisioterapia rappresenta uno dei metodi più efficaci per affrontare l'ernia lombare. Come accennato, il percorso fisioterapico mira a migliorare il movimento di tutta la colonna, poiché una disfunzione in questo ambito è spesso una delle cause principali dell’insorgenza dell’ernia.

Per alleviare il dolore locale e irradiato, i fisioterapisti adottano diverse strategie, tra cui:
- Posture di scarico: Ad esempio, posizionando il paziente in decubito laterale per ridurre la compressione sulla radice nervosa interessata;
- Tecniche manuali specifiche: come il pompage e la trazione;
- Mezzi fisici come: laser ad alta potenza, tecarterapia, ipertermia, ultrasuoni, correnti antalgiche e neurostimolatore (InterX);

Una volta ridotto il dolore, si passa al recupero della postura corretta. Questo obiettivo si raggiunge con esercizi mirati, mobilizzazioni e piccoli accorgimenti che il paziente deve integrare nella vita quotidiana, come l'uso di un cuscino dietro la schiena mentre si lavora o si guida, per ridurre la rigidità della cifosi dorsale e diminuire lo stress sulla colonna durante i movimenti.
Nella fase finale del trattamento, si lavora per migliorare la funzionalità del tronco e del collo con un programma di riabilitazione personalizzato, finalizzato a rinforzare i muscoli stabilizzatori.

Ernia cervicale: quando e perché indicato il trattamento chirurgico?

La chirurgia per l'ernia del disco cervicale viene considerata solo quando le terapie conservative non risultano efficaci. Si tratta di un intervento finalizzato alla rimozione dell'ernia che comprime la radice nervosa. Tuttavia, non sempre garantisce i risultati attesi e può lasciare cicatrici sotto forma di aderenze tissutali significative. Per questo motivo, viene eseguita soltanto in situazioni gravi, in cui la compressione dell'ernia potrebbe causare danni severi al nervo e alle strutture da esso innervate.

Ernia cervicale: come prevenire tale condizione?

Poiché lo sviluppo di un'ernia lombare è spesso correlato a una disfunzione del movimento, è essenziale mantenere la colonna vertebrale, in particolare la zona cervicale, in condizioni ottimali. Uno dei primi suggerimenti è quello di evitare posizioni in cui il collo rimane flesso a lungo, come quando si guarda il cellulare, si scrive su un tablet, si lavora al computer o si legge un libro. Non significa evitare queste attività, ma farle in modo ergonomico. A volte, piccoli accorgimenti come sollevare i gomiti o utilizzare un cuscino per sostenere la schiena possono ridurre notevolmente lo stress sul collo.

Rivolgetevi al vostro fisioterapista di fiducia e chiedetegli di mostrarvi i famosi tre esercizi per il collo, da eseguire ogni mattina prima di alzarvi. Sì, hai capito bene: solo tre esercizi. Ciò che conta non è la quantità, ma la qualità e la regolarità con cui li pratichi ogni giorno. Adottare questi piccoli accorgimenti sarà uno dei modi migliori per mantenere in salute non solo il collo, ma tutto il corpo.

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BIBLIOGRAFIA 

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Buyukturan B, Guclu-Gunduz A, Buyukturan O, Dadali Y, Bilgin S, Kurt EE. Cervical stability training with and without core stability training for patients with cervical disc herniation: A randomized, single-blind study. Eur J Pain. 2017 Nov;21(10):1678-1687. doi: 10.1002/ejp.1073. Epub 2017 Jul 20. PMID: 28730680.

 

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